Le competenze rappresentano uno degli investimenti più importanti per il futuro di un’azienda. Innovare significa sviluppare nuovi prodotti e nuove tecnologie, ma soprattutto valorizzare le persone e creare le condizioni perché possano crescere.

Per un’azienda che da oltre cento anni opera nel settore dell’abbigliamento tecnico, investire nelle competenze significa custodire un patrimonio di conoscenze costruito nel tempo e prepararsi ad affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Per questo Grassi 1925 considera il dialogo con scuole, università e giovani una parte integrante della propria visione. Dalle visite aziendali ai progetti di orientamento come “PMI Day”, “Generazione d’industria” ed “Education Day”, l’azienda promuove occasioni di incontro tra il mondo della formazione e quello dell’impresa, con la convinzione che la crescita del sistema produttivo passi anche dalla crescita delle nuove generazioni.

Per Roberto Grassi il dialogo tra impresa e formazione non rappresenta un tema nuovo, ma un impegno concreto portato avanti negli anni. Prima come imprenditore, poi durante la Presidenza di Confindustria Varese, ha promosso iniziative dedicate ai giovani e al rafforzamento del rapporto tra scuola e impresa. Oggi continua a mettere questa esperienza al servizio del territorio anche nel ruolo di Presidente della LIUC – Università Cattaneo.

Abbiamo rivolto al nostro Presidente alcune domande sul valore del dialogo tra impresa, formazione e nuove generazioni.

Che significato ha per lei assumere la Presidenza della LIUC?

«Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità. La LIUC rappresenta uno degli investimenti più importanti che il sistema confindustriale del nostro territorio abbia realizzato negli ultimi decenni. È un’università nata dalle imprese e per le imprese, e credo che oggi il suo ruolo sia ancora più centrale. Viviamo un momento in cui tecnologie, organizzazione e competenze evolvono rapidamente: rafforzare il dialogo tra università e mondo produttivo significa aiutare le nuove generazioni a costruire gli strumenti necessari per affrontare questo cambiamento.»

Quale responsabilità hanno oggi gli imprenditori nei confronti dei giovani?

«Credo che le imprese abbiano una responsabilità importante: aprirsi ai giovani e far conoscere cosa significa oggi lavorare nell’industria. Iniziative come PMI Day, Generazione d’Industria o Education Day sono occasioni preziose perché permettono ai ragazzi di vedere da vicino come nasce un prodotto, quali professionalità sono coinvolte e quante opportunità può offrire il nostro sistema manifatturiero. È un confronto che arricchisce anche noi imprenditori, perché ci mette in contatto con idee, aspettative e sensibilità diverse. 

Le trasformazioni tecnologiche, la digitalizzazione e l’evoluzione delle competenze stanno cambiando profondamente il mondo produttivo. Per questo il rapporto tra scuole, università e imprese assume oggi un valore sempre più strategico.»

Quanto è importante rafforzare questo dialogo?

«Università e imprese hanno ruoli diversi, ma condividono una stessa responsabilità: preparare le competenze che serviranno domani. L’università offre conoscenze, metodo e capacità di analisi; le aziende portano esperienze concrete, innovazione e una visione diretta delle esigenze del mercato. Quando queste due realtà collaborano, si crea un valore che va ben oltre il singolo percorso formativo e diventa una risorsa per tutto il territorio.»

Per Grassi 1925 investire nelle competenze significa guardare al futuro con responsabilità. Perché ogni innovazione nasce dalle persone e ogni impresa cresce davvero solo quando contribuisce anche alla crescita delle competenze del territorio.